sabato, dicembre 28, 2002
Blog post Natale... sono solo tre giorni che sono sconnessa ma mi sembra sia passato un sacco di tempo... Non ci volevo credere, il 24 mattina in ufficio ho davvero lavorato, PAZZESCO! La sera invece sera panettone e spumante con gli amici più cari e poi messa in S. Ambrogio, più classico di così... Babbo Natale è stato abbastanza generoso, direi più che a sufficienza, e in questi gg ho visto e sentito un sacco di gente, anche qusalche vecchia fiamma :-) Ieri sera per coronare il tutto cenazza fantastica da Ale, mega mangiata di baci di dama gentilmente forniti da U. e mega risate... Sono cmq un po' giù, non sono ancora riuscita a digerire L. non tanto o non solo perché se ne è andato, ma per il modo in cui lo ha fatto. Credo che si senta leggero, ora, e che trovi normale manifestarmi il suo affetto come se niente fosse stato. Mi sento presa in giro, e anche un bel po' idiota, e poi se piango mi viene il mal di testa ACCIDENTI!
lunedì, dicembre 23, 2002
Una perla segnalata da M. : la versione italiana di ICQ, redatta ovviamente col traduttore automatico e reperibile qui http://italian.icq.com. Mi sto letteralmente piegando dal ridere, è incredibile: "la I realmente gradisce questo ICQ Lite, esso ha tutto che abbiate bisogno di,", Utente Michael di ICQ. Rassegne dell'alberino di ICQ Lite!.
Have fun Folks!venerdì, dicembre 20, 2002
Tre giorni di s-blog (senza blog, ndB - nota del blogger)... un po' per mancanza di tempo, un po' forse anche per mancanza di voglia... Sonno indicibile, come più o meno tutti quelli che sto sentendo da stamattina, consapevolezza ineluttabile di star spendendo decisamente troppo soldi, riflessioni notturme e malinconiche in sovrappiù, gran casino e voglia di cose semplici, tipo passare il pomeriggio a fare i biscotti di Natale, come ho fatto l'altra sera.
Stamattina cmq solita rassegna stampa radiofonica, e solita incazzatura sentendo di questo: "La Nestlé fa causa all'Etiopia: 'Vogliamo 6 milioni di dollari' " . Ora, ok che c'è stato un esproprio, però ci vuole anche una dannata faccia di m***. per osare anche solo pensare una roba simile, che peraltro è comunque pura utopia dal punto di vista pratico. Io non sono no global (mi uccideranno, ma non lo sono e non ho motivo di fingere), non penso che le multinazionali siano necessariamente sempre il demonio, che le politiche di libero scambio siano un crimine (andiamoci a ristudiare anche qualche testo di economia), sì insomma non sono in teoria di quelle che ogni due per tre sarebbero pronte a manifestare contro la WTO. Ciò detto, la morale non è appannaggio di nessuno, il desiderio di equità e giustizia nemmeno, quindi, global o no, certe posizioni non possono che essere ritenute scandalosamente indecenti. E questa ne è un esempio. Siccome sono per inciso anche una gran rompipalle, sto per fare buon uso del simpatico modulo contatti del sito Nestlé per fare sapere ai nostri amici che hanno davvero passato il limite (e se lo dice una che in Svizzera c'è pure cresciuta, sigh...). Dai, mandate due righe anche voi, almeno intasiamogli i mail server... Sarà poco, ma è meglio di nientemartedì, dicembre 17, 2002
Ieri giornata a bassa intensità di "blogging"... Grazie allo sciopero sono potuta (e dovuta) uscire prima e preferisco non dire nemmeno che cos'era la fermate del metrò di Duomo alle 17h45, un incubo, probabilmente Tokyo a confronto non è nulla... la gente era in coda già sulle scale! Va bè.
Ieri alla fine non ho scritto niente sul w-end a Torino, che vergogna... Il mio amico G. mi viene a prendere alla stazione e mi porta nel mio adorabile B&B appena dietro Palazzo di Città (che adoro...). Lì dopo 4 piani tosti di scale a piedi arrivo un un posticino davvero carino, dove ho una stanza enorme che dà sulla piazza e un futon gigantesco su cui ho dormito come un ghiro. C'è il sole e fa un freddo cane, cmq ci incamminiamo per le vie del centro, e finiamo poi a pranzo al Bacaro in piazza della Consolata, uno di quei posticini "intimi" e discreti che a Milano è così difficile trovare... Il pomeriggio è una girandola fra librerie e negozi di dischi e portoni aperti dove si intravedono cortili splendidi, fra una vetrina di pasticceria e l'altra (ho resisitito strenuamente...). To be continued >>lunedì, dicembre 16, 2002
Lolita di Nabokov, pagina 212 dell'edizione Adelphi. Mi sono proprio rotta!!! Non se ne può più delle paturnie di Humbert Humbert e delle sue psicosi sessuali e della sua ninfetta viziata e ruiffiana, basta! Stasera lo mollo, e ne inizio un altro; ho la scelta fra circa una quarantina di titoli che sono lì stipati sul ripiano dei libri "in corso". I primi potenziali potrebbero essere Non ti muovere, Amore è una parola, o La Talpa. Dai, scateno il sondaggio, voi che mi consigliate?
Prima buona notizia della giornata: hanno spento il riscaldamento venerdì sera in ufficio. Stamatina si gela. NO COMMENT. Seconda buona notizia della giornata: i miei amici dell'ATM milanese hanno ovviamente aderito allo sciopero, ed è stata ovviamente una piccola oddissea arrivare in ufficio, soprattutto considerando che ho dovuto anticipare la sveglia di tre quarti d'ora per far piacere a loro. Alé! NO COMMENT 2, la vendetta.
Vere buona notizie: ieri a Torino, in un adorabile locale vicino alla Consolata (La Tisaneria della Consolata, ndR), ho mangiatro la torta di carote più buona della mia vita e ho trovato un libro del BookCrossing appena rilasciato :-) Inoltre, ho passato un bellissimo w-end ghiacciato ma pieno di sole di cui magari riuscirò a postare qualcosa più tardi (Sigfrido, porta pazienza please, incrociamo le dita :-) Buona giornata a tuttivenerdì, dicembre 13, 2002
Mattina oggi fa rima con Cibalgina... ma quella fast, quella ad assorbimento immediato... sennò sono davvero fregata e non ho sèeranze di arrivare decentemente a sera! Adesso frugo in borsa alla disperante ricerca del magico analgesico, incrociate le dita... :-) e che abbia inizio il countdown pre w-end...
giovedì, dicembre 12, 2002
Heilà, buongiorno! Alla fine ieri sera ho spemto alle tre, credo che non sia necessario raccontare altro, il sonno è stratosferico e cmq cronico. Stamatina in posta eletronica mi sono trovata questa interessante segnalazione sul mitico (almeno per me) Google:
«Come sarò su Google» Impazzite dietro le keyword? Aggiornate continuamente il vostro sito? Mettete in pratica tutti i trucchi possibili e immaginabili per conquistare la vetta dei motori di ricerca? Ecco un tool che da' il risultato dell'aggiornamento mensile del database di Google stesso. In pratica sapete come sara' posizionato il vostro web con un mese di anticipo: http://www.google-dance.com/ E così ho scoperto che con il mio sito sono (e magari resterò...) nella top ten dei risultati... piccole soddisfazioni mattutine... :-)mercoledì, dicembre 11, 2002
Sono a casa e sto praticamente lavorando (non ridete...), ma a parte questo sono di buon umore, sarà che è già giovedì oramai, alé! Mi stavo domandando come poterlo addobbarlo un po' anch'io, anche se per la verità la grafica non si presta per niente... dovrò escogitare qualcosa, magari qualcosa di esageratamente kitsch, tipo un bell'effetto fiocchi di neve... devastante :-) Ora faccio un break e vado a lavarmi i capelli, come al mio solito... 'notte.
Prima buona notizia della giornata (bugia, è almeno la terza, e un paio di persone sanno perché :-) ): l'appuntamento di oggi pom. è stato rimandato alla settimana prossima! Alé! Oggi avevo decisamente troppo sonno, e poi dovrebbe essere un incontro interessante, sarebbe peccato bruciarselo così... Incredibile quanto una piccola cosa possa illuminare la giornata, persino in una gelida giornata ove a Milano si prevede nel pomeriggio una timida spolverata di neve...
A proposito di previsioni del tempo, oggi sono capitata, sul newsgroup it.cultura.libri su questa citazione, fantastica... "Le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo" (Woody Allen)
Serata stupenda ieri all'Old Fox per il consueto meetup mensile del BookCrossing... Come al solito ho fatto *molto* tardi, come al solito stamattina sono rimbambita e stordita più del consueto, come al solito mi ritrovo a pensare che sono davvero contenta di aver potuto incontrare gente così. Grazie. Ora che posso (e potee insieme a me!) riporre i kleenex
cerco di figurarmi la mia giornata:
- rivedere la intro strategica di un progetto (evviva il marketing fumoso)
- redigere con diligenza le considerazioni finali di un post campagna (... un incubo)
- mettere giù un maledetto articolo di lavoro per venerdì (cercando di posticipare la scadenza di consegna a lunedì)
- drogarmi di caffé ogni 2 ore circa
- prepararmi spiritualmente per l'appuntamento di oggi alle 17h (come avrete intuito, il mio capo ADORA fissare gli appuntamenti nel tardo pomeriggio, affinché possano prolungarsi ad libitum oltre l'orario di lavoro... così non perdiamo tempo, no? Elementare, Watson!)
- riuscire nei ritagli di tempo ad aggiornare il blog, mandare mail ad Auro, leggere la posta, partecipare a tutti i giochini possibili ed immaginabili presenti in rete (sono sfigata ma statisticamente una volta o l'altra dovrò pur vincere, vero Mari?)
- andare in pausa a comprare il biglietto FS per Torino per questo w-end
martedì, dicembre 10, 2002
Ancora adesso, nelle terre di Carewall, tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perchè nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno-un padre,un amore, qualcuno-capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume-immaginarlo, inventarlo-e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita,qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche.Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno-un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada,qui,in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
Alessandro Baricco, Oceano MareNon è bello iniziare la giornata con un argomento del genere, ma stamattina alla radio in una delle 12 rassegna stampa in cui mi imbatto (scherzo, sono solo 2, e di parti radicalmente opposte, più politically correct di così non si può...!) hanno parlato di questo articolo sulle mutilazioni genitali femminili, e a me è una cosa che fa letteralmente imbestualire - per usare un eufemismo. E non vengano a tirarmi in ballo le tradizioni religiose o le culture locali: è un gesto barbaro e basta, violento tanto nel corpo quanto nello spirito, umiliante e vigliacco e schifoso e indegno - e tutto quello che per decenza non aggiungo. Mai dare nulla per scontao.
Oggi la giornata per i diritti umani - (Bruxelles) Saranno simbolicamente davanti al Parlamento Europeo, questa mattina, per parlare delle storie di tutte quelle vittime-bambine - oltre due milioni all’anno secondo l’Organizzazione mondiale della sanità - destinate dall’ignoranza e dalla tradizione a subire la mutilazione degli organi genitali. E’ un’altra delle tappe della campagna internazionale «stop female genital mutilation» ( www.stopfgm.or ) che viaggia tra Africa ed Europa per sensibilizzare e combattere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse... segue >>
Non è bello iniziare la giornata con un argomento del genere, ma stamattina alla radio in una delle 12 rassegna stampa in cui mi imbatto (scherzo, sono solo 2, e di parti radicalmente opposte, più politically correct di così non si può...!) hanno parlato di questo articolo sulle mutilazioni genitali femminili, e a me è una cosa che fa letteralmente imbestualire - per usare un eufemismo. E non vengano a tirarmi in ballo le tradizioni religiose o le culture locali: è un gesto barbaro e basta, violento tanto nel corpo quanto nello spirito, umiliante e vigliacco e schifoso e indegno - e tutto quello che per decenza non aggiungo. Mai dare nulla per scontao.
Oggi la giornata per i diritti umani - (Bruxelles) Saranno simbolicamente davanti al Parlamento Europeo, questa mattina, per parlare delle storie di tutte quelle vittime-bambine - oltre due milioni all’anno secondo l’Organizzazione mondiale della sanità - destinate dall’ignoranza e dalla tradizione a subire la mutilazione degli organi genitali. E’ un’altra delle tappe della campagna internazionale «stop female genital mutilation» ( www.stopfgm.or ) che viaggia tra Africa ed Europa per sensibilizzare e combattere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse... segue >>
Non è bello iniziare la giornata con un argomento del genere, ma stamattina alla radio in una delle 12 rassegna stampa in cui mi imbatto (scherzo, sono solo 2, e di parti radicalmente opposte, più politically correct di così non si può...!) hanno parlato di questo articolo sulle mutilazioni genitali femminili, e a me è una cosa che fa letteralmente imbestualire - per usare un eufemismo. E non vengano a tirarmi in ballo le tradizioni religiose o le culture locali: è un gesto barbaro e basta, violento tanto nel corpo quanto nello spirito, umiliante e vigliacco e schifoso e indegno - e tutto quello che per decenza non aggiungo. Mai dare nulla per scontao.
Oggi la giornata per i diritti umani - (Bruxelles) Saranno simbolicamente davanti al Parlamento Europeo, questa mattina, per parlare delle storie di tutte quelle vittime-bambine - oltre due milioni all’anno secondo l’Organizzazione mondiale della sanità - destinate dall’ignoranza e dalla tradizione a subire la mutilazione degli organi genitali. E’ un’altra delle tappe della campagna internazionale «stop female genital mutilation» ( www.stopfgm.or ) che viaggia tra Africa ed Europa per sensibilizzare e combattere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse... segue >>
lunedì, dicembre 09, 2002
Non è bello iniziare la giornata con un argomento del genere, ma stamattina alla radio in una delle 12 rassegna stampa in cui mi imbatto (scherzo, sono solo 2, e di parti radicalmente opposte, più politically correct di così non si può...!) hanno parlato di questo articolo sulle mutilazioni genitali femminili, e a me è una cosa che fa letteralmente imbestualire - per usare un eufemismo. E non vengano a tirarmi in ballo le tradizioni religiose o le culture locali: è un gesto barbaro e basta, violento tanto nel corpo quanto nello spirito, umiliante e vigliacco e schifoso e indegno - e tutto quello che per decenza non aggiungo. Mai dare nulla per scontao.
Oggi la giornata per i diritti umani - (Bruxelles) Saranno simbolicamente davanti al Parlamento Europeo, questa mattina, per parlare delle storie di tutte quelle vittime-bambine - oltre due milioni all’anno secondo l’Organizzazione mondiale della sanità - destinate dall’ignoranza e dalla tradizione a subire la mutilazione degli organi genitali. E’ un’altra delle tappe della campagna internazionale «stop female genital mutilation» ( www.stopfgm.or ) che viaggia tra Africa ed Europa per sensibilizzare e combattere una delle violazioni dei diritti umani più diffuse... segue >>
Wow, ben due giorni di astinenza da blog, e da Internet "tout court". Incredibile... Alla fine sabato sono andata a vedere Les mains sales, davvero molto bello sia per la regia sia soprattuto per la bravura degli attori. Ieri invece breve ma intensa full immersion alla Fiera dell'Artigianato; se si superano le due ore si rischia la crisi isterica. Ora devo lavorare, pur essendo potentemente stordita, ma oggi il capo non è in ufficio e quindi almeno non sarò interrotta ogni 5 minuti :-))) Ok, fine di questo banalissimo post, have a nice day!
venerdì, dicembre 06, 2002
Marianna mi prende in giro per la faccia assurda che ho fatto quando, uscendo dalla toilette dell'ufficio, mi sono beccata tutti in piedi x' era arrivato il prete per la benedizione natalizia... e io, tra il lusco e il brusco, pensavo sulle prime si trattasse dell'idraulico (eh già, da 2 secoli abbiamo una perdita in ufficio!). Mari mi ha guaradto e per poco non siamo scoppiate a ridere, piegate in 4 .. figura col prete che non vi sto a dire :)
Ho un discreto mal di testa che mi tormenta da stamattina, sedato però dalla lieta prospettiva del w-end... e dalla soddisfazione per essere riuscita a togliere la sottolineatura dai link del blog (wow, che exploit, direte voi, lo so, ma se si è un po' web-maniaci come me basta poco... :-)) e per avere visto un po' di commenti simpatici ai miei ultimi post. Con questa penso che potrei anche andare in pausa pranzo (in realtà pausa panino, perché accompagno la mia collega a cercare gli addobbi natalizi...)
giovedì, dicembre 05, 2002
Wow, Mari ed io ci stiamo sbizzarrendo a mille... adesso inseriamo pure le immagini nei commenti (promettiamo di non abusarne, povero dege...). Se vi interessa, basta inserire in questo modo l'indirizzo web dell'immagine:
<img src="link completo dell'immagine"></img> ed il gioco è fatto... L'html peggio di una droga oramai...Mi hanno appena girato un messaggio di Marquez, stupendo...
Celebreésscion! Appuntamento saltato! Sarà la 28esima volta (approssimazione per difetto) che il tipo ci rimbalza... Abbiamo lavorato tuttodicorsacomealsolito per niente, ma almeno il pomeriggio potrà concludersi serenamente...
Alla radio stanno passando "Sorry seems to be the hardest word", ed è una carognata pazzesca farmela sentire proprio oggi, accidenti. Mi porta la nostalgia a mille. Nostalgia di cosa esattamente non saprei nemmeno dirlo, nostalgia dei sogni quando ancora sembravano "sperabili", probabilmente.
Oggi non credo che scriverò molto, e forse non è una gran perdita, visto l'umore ! Il mio boss ha (simpaticamente) pensato bene di fissare un appuntamento di lavoro alle 17 ad Agrate, il che significa che di essere a casa prima delle otto e mezza non se ne parla... Se c'è una cosa che mi fa imbestialire è quando la gente dà sempre per scontato la tua smisurata e illimitata disponibilità, senza nemmeno avere la cortesia di chiederti se PER CASO per te ci siano problemi... tipo ad esempio avere un impegno post-lavorativo, un aperitivo, una cena, un teatro, un aggiornamento blog, sì insomma, un pezzo di vita privata auto-organizzata. Basterebbe chiedere, cavolo, bastarebbe un gesto per rendere tutto più semplice...
mercoledì, dicembre 04, 2002
Pomeriggio discretamente schifoso. Non per un motivo specifico, per diversi motivi ma soprattuto perché mi sto accorgendo di essere mostruosamente stanca. La cosa di per sé non è né nuova, né drammatica, ma mi rende nervosamente nervosa, totalmente impulsiva, selvaggiamente emotiva. Non che per questo dica solo cavolate, ma le dico in un modo che peggio di così non si potrebbe. Perché non la smetto di voler essere sempre totalmente responsabile? Basta. Urge camomilla, urge sonno, urge vacanza. E leggerezza dentro.
Piccola grande soddisfazione, ho ricevuto i complimenti della Redazione per il blog! Ok, lo so, magari li fanno praticamente a tutti, eh? Sarà, ma per me va bene lo stesso :-) E' questo il bello di me: basta poco per farmi contenta. E' questo il brutto di me: basta poco anche per rendermi triste... Ma oggi cmq c'è uno squarcio di sole e questo basta a sorridere. Scappo in riunione...
Scene da metropolitana 2: inc***tura solenne mattutina. Sono sempre più convinta che il turpiloquio sia fortemente incentivato dall'utilizzo quotidiano dei mezzi pubblici. La mitica Azienda Trasporti Municipali (ATM per gli amici) evidentemente ritiene che alle 9 di mattina di un giorno feriale sia normale aspettare 8 (sì, otto!) minuti un metrò direzione Duomo. D'altra parte mica è "rush hour", no? Non commento, so solo che da quanto hanno aumentato il prezzo del biglietto hanno drasticamente ridotto la frequenza di tutte le linee, e un giorno sì e l'altro pure mi verrebbe da inondare la posta del Comune di Milano e dell'ATM di mail di sdegno. L'ho già fatto una volta (e mi hanno persino risposto, sommo onore), ma per fortuna loro adesso non ne ho più il tempo.
Scene da metropolitana 1: ieri sera se vi è capitato di incrociare una che verso le 19h30 attraversava i meandri del metrò (linea verde Porta Genova, e poi linea rossa Cadorna) con in braccio una seggiola di paglia intrecciata fatta su nella plastica, quella ero io. Un po' comica, a dirla tutta, perché c'era di mezzo pure l'ombrello... Fantastico. La seggiola in teoria doveva essere piccolina, l'ho comprata da Altromercato per il figlio di una mia amica (mio Dio, ho già delle amiche con dei figli!!!) che compie due anni, ma a me sembrava gigantescamente ingombrante... ero bella impacciata, l'ideale per le ore di punta :)
martedì, dicembre 03, 2002
Sto facendo i bigliettini di Natale. E' un'attività che mi porta via molto più tempo che non cercare i regali veri e propri, ma che dà ben altre soddisfazioni :-) In più è tutto rigorosamente riciclato (materiali, cartonicini, immagini, etc...). Al momento sono alle prese con la bellissima confezione di cartone dorato tipo damascato di una bottiglia di Champagne che mi hanno regalato... è fantastico, o meglio lo sarebbe, se solo non fosse così spesso e quindi maledettamente inadatto per ritagliare le sagome degli abeti... Good night * * *
La pubblicità online che ti ricompensa! Ci mancava: salon.com, noto sito di news (scusate il gioco di parole) premia l'interattività pubblicitaria dei suoi utenti... Della serie: cosa non si farebbe per un click. Al di là del fatto che sia aberrante, l'idea è quasi geniale...>>>
C'è una cosa che ho visto di recente che mi ha lasciata secca, lo dico per tutti i milanesi, of course, ma davvero vale il viaggio anche se si è un po' lontani: la mostra Dialogo nel buio che c'è a Palazzo Reale (Duomo). Ragazzi, un'esperienza. Dal punto di vista organizzativo bisogna prenotare con largo anticipo (02-89 01.53 30), ma merita: un percorso completamente al buio (buio pesto, come non se ne vedono più - un grazie all'inquinamento lunimoso) in cui 8 persone si lasciano guidare da un non vedente. Detta così suona un po' come una di quelle sperimentazioni fini a se stesse, e invece, credetemi, è qualcosa che lascia il segno.
C'è una miriade di sollecitazioni sensoriali che di fatto trascuriamo completamente, e che, una volta privati della vista, diventano tutto ad un tratto fondamentali. C'è il rapporto e la vicinanza fisica con gli altri che diventa strumento di orientamento, e dipendenza. C'è anche però la consapevolezza che quello che per noi sembra quasi un gioco a tempo - un'oretta diversa dal solito - sia poi la realtà immutabile di molte persone. persone che vivono, amano, si muovono, leggono e vanno al cinema. Questo ci ha detto la nostra guida: che le piace andare al cinema. Anche se poi il suo ragazzo durante le scene clou ammutolisce e la ladscia in preda alla curiosità... Una lezione di vita, insomma.Clima leggermente caotico in ufficio, scadenze improponibili, e questo freddo umido fin sotto pelle... Il prossimo w-end sembrerebbe che riesca finalmente ad andare a Torino - ci manco da una vita- che a me è sempre parsa una città stupenda... chissà perché pare proprio io sia la sola a pensarla così! Magari è la volta che riesco a visuitare la Pinacoteca Agnelli al Lingotto...
Cielo grigio Milano oggi, quel grigio ghiaccio indescrivibile e accecante. A parte questo, ho finito Sartre sul tram, e ne sono rimasta contenta, un po' pensierosa, ma soddisfata. Chissà come sarà a teatro... Stasera voglio iniziare Lolita di Nabokov, me ne hanno parlato con toni entusiastici... Nel frattempo oggi mi tocca mettere mano ad un progetto di lavoro abbastanza interessante ed originale, mi sa che prima o poi inserirà qui dentro anche qualche bel link di web marketing :-)
lunedì, dicembre 02, 2002
Adesso la cosa più sensata sarebbe mettermi lì con calma a capire come impostare i tag delle date... già, il condizionale è d'obbligo oerché oggi non ho nessuna voglia di litigare con l'HTML. Non se ne parla proprio. Piuttosto dovrei finire di leggere "Les mains sales" di Sartre, ho qui una stupenda e consunta edizione Folio in borsa e sono oramai alle ultime scene, ma mi sa che dovrò aspettare il viaggio di ritorno in metrò stasera... 
Eccolo, il primo messaggio, ti pareva che prima o poi da brava web-addict quale sono non finissi anch'io col cadere intrappolata nella Rete dei weblog... Non so ancora dove troverò il tempo di farlo, ma mi piace l'idea che esista un angolino dove poter trascrivere frammenti di pensieri nel momento stesso in cui questi sentono il bisogno di emergere e farsi parola.
Parola scritta, non solo perché rimane, ma perché lo sforzo di formalizzazione la rende spesso più bella, più sofferta ma più intensa, e precisa, esatta.